San Mango d’Aquino è un paese della provincia di Catanzaro le cui origini risalgono alla prima metà del Seicento. E’ stato popolato da gente proveniente dai centri vicini, e prevalentemente dai paesi che ricadevano sotto il dominio feudale della Casa d’Aquino, una delle più illustri famiglie nobili italiane. Ad economia prettamente agricola, San Mango ha vissuto in pieno la civiltà contadina, sia nella fase di massima espressione sia nell’epoca del declino e dell’avvento della civiltà “moderna”.

San Mango è un paese relativamente giovane, per cui il patrimonio di folklore e di tradizione rimane uno dei punti fondamentali della propria storia, oltre qualche esempio architettonico, come l’edificio della Chiesa Madre.

Le origini

Crisi economica, malaria, incursioni di pirati turchi ed emigrazione sono gli elementi che caratterizzano la vita degli abitanti in Calabria all’inizio del Seicento. Così, l’altra sponda del Savuto, ancora non popolata e diventata proprietà dei d’Aquino, diviene meta di emigranti provenienti dai nuclei in crici: Aiello, Contea di Martorano e Savuto. Nel corso del Seicento il suo territorio diventa la base dell’ingrandimento del feudo dei d’Aquino, che favoriscono l’afflusso di nuovi abitanti, soprattutto in seguito al terremoto del 1936.

Il nome

Il primo nome del paese è Muricello. La denominazione è riportata in tutte le fonti classiche ed importanti documenti.

e nella seconda metà del Seicento che appare il nome di Casale di Santo Mango. Nel corso del Settecento, invece, il paese viene denominato Savuto, mentre il centro antico alla destra della valle (attuale frazione Savuto) veniva denominato Pietra Piana.

Solo alla fine del Settecento, nei documenti del regno torna la denominazione San Mango: Terra di Sammango e Casale Novo di Sammango. Con la restaurazione dei Borbone in definitiva il paese viene chiamao Sammango.

Dopo l’unità d’Italia, viene aggiunta la parola d’Aquino per distinguere il comune dagli altri San Mango che la monarchia si trova ad amministrare in altre regioni.

Perchè San Mango? Luigi d’Aquino aveva appena ereditato dal padre Tommaso il feudo di San Mango del Cilento, sul quale è incardinato il titolo di Principato, e quando nel 1678 il feudo del Cilento è venduto a Francesco San Felice, i d’Aquino trattengono il titolo di Principe di Santo Mango e trasferiscono il privilegio sul loro nuovo paese della Calabria.

 

Fonti: San Mango d’Aquino – La storia di Armando Orlando; San Mango d’Aquino – Le origini, il nome, la storia, il fiume Savuto, la Madonna della Buda.